Avere un balcone fiorito in primavera e in estate è facile se si coltivano una o più piante di scaevola. E’ una pianta perenne, rustica, dal portamento ricadente, ideale per cestini pensili, ma anche perfetta in fioriere per adornare balconi con le sue cascate di fiorellini lilla o blu dalla curiosa forma a ventaglio.
Appartiene alla famiglia delle Goodeniaceae ed è originaria dell’Australia, per questo, pur essendo una pianta molto robusta e resistente agli attacchi di parassiti e malattie, teme il freddo e gli inverni piovosi e rigidi.
Durante i mesi invernali è bene ricoverarla in luogo riparato o in appartamento. In questo caso si comporta come un sempreverde e in condizioni di luminosità intensa può fiorire per tutto l’arco dell’anno. Il luogo ideale per la coltivazione deve essere molto luminoso, soleggiato o semiombreggiato, possibilmente al riparo dal vento. Tollera bene brevi periodi di siccità e durante la stagione calda vale la regola che è meglio annaffiare quando il terreno è ben asciutto aggiungendo concime per piante da fiore ogni 20-25 giorni.
Il giglio europeo ha una storia antica e viene da lontano, probabilmente portato dai Fenici che lo fecero conoscere nel Mediterraneo centrale ed occidentale.
Successivamente i Romani, che apprezzavano le virtù cicatrizzanti del bulbo, lo diffusero nell’Europa continentale e da allora per le sue qualità medicamentose comparve sempre più spesso negli orti dei monasteri.
Il più famoso è il giglio bianco, Lilium candidum, quello che appare sovente nelle opere dei pittori rinascimentali e del ‘600 a simboleggiare la purezza della Vergine Maria e che emana un intenso profumo.
Noto per la sua resistenza e la facilità di coltivazione è il Lilium regale, che predilige un terreno fresco e ben drenato e tollera bene il sole sui fiori. Splendido ma difficile da coltivare è il Lilium auratum, originario del Giappone dove vegeta lungo le pendici del Fujiyama. Fiorisce nel mese di agosto e regala profumatissimi fiori bianchi.
Il più diffuso nel pianeta è senz’altro il Lilium martagone o “turbante di turco”. Non ha esigenze particolari: può crescere in pieno sole o in ombra, in pianura o in alta montagna ed incanta con i suoi fiori colorati.
A differenza di altri bulbi, come narcisi o tulipani,i gigli necessitano di un lungo periodo di riposo sottoterra dove continuano a vegetare emettendo nuove radici, conviene perciò interrarli subito dopo l’acquisto in posizione semiombreggiata. Il momento migliore per il trapianto dei bulbi è la primavera, ad eccezione del Lilium candidum che si pianta in estate, scegliendo un terreno ben drenato e lavorato precedentemente con l’aggiunta di terriccio di castagno. Va innaffiato giornalmente e concimato una volta a settimana.