Borragine

fiore borragine I Romani e i Celti credevano che infondesse coraggio e che li aiutasse sui campi di battaglia, oggi la borragine è apprezzata soprattutto per le sue molteplici virtù legate all’azione diuretica e depurativa, ma i bei fiori blu che fioriscono tutta l’estate ne fanno anche una pianta decorativa a tutti gli effetti.

E’ una pianta annuale, molto comune nei luoghi incolti, facilissima da coltivare in quanto cresce rapidamente su qualsiasi terreno purchè ben drenato ed esposto al sole. Le sue foglie sono allungate, un pò ruvide in quanto ricoperte da una fitta peluria e i fiori, piccole stelle azzurre, fioriscono abbondantemente durante l’estate. Tutta la pianta contiene principi attivi, sali di potassio insieme ad altre sostanze mucillaginose e resinose, ma si utilizzano di preferenza le foglie, raccolte in piena estate e consumate fresche, ed i fiori appena sbocciati e fatti essicare per fare decotti e tisane.

I fiori si utilizzano anche canditi o per preparare un aceto aromatico blu, mettendo due cucchiai di fiori freschi in una bottiglia di aceto e filtrando quando ha raggiunto la colorazione voluta. In passato la borragine era comunemente coltivata negli orti, un’usanza da riscoprire anche oggi considerando che con le foglie cotte si possono preparare ottime frittate o ripieni, e che consumate crude danno un insolito sapore all’ insalata arricchendo, inoltre, la nostra alimentazione con elementi molto importanti per la salute dell’individuo.

Calendula (Calendula officinalis)

calendula officinalis

Detta anche fiorrancio, la calendula è una pianta perenne che raggiunge i 20-30 centimetri di altezza e dalla primavera fino all’estate produce numerosissimi fiori di colore giallo o arancione che ricordano le margherite. I suoi bei fiori, dal delicato profumo di limone, sono spesso utilizzati per farne aiuole nei giardini e poichè queste piante tendono ad autoseminarsi con molta facilità, una volta messe a dimora è facile avere un’aiuola di calendule ogni anno. La calendula non ha necessità di cure particolari, preferisce l’esposizione in pieno sole o mezz’ombra e un terreno ricco e ben drenato, ma vegeta bene in qualsiasi tipo di terreno. Non teme brevi periodi di siccità, ma per una fioritura abbondante è però consigliabile annaffiare la pianta regolarmente, soprattutto nei mesi più caldi, aggiungendo ogni 2 settimane del concime per piante da fiore all’acqua delle annaffiature.

La calendula è una pianta molto apprezzata fin dall’antichità per le sue proprietà curative e a questo scopo se ne utilizzano le foglie ed i fiori, possibilmente freschi. Le virtù terapeutiche sono molteplici, da sedative a depurative, emmenagoghe, antisettiche e cicatrizzanti che la rendono adatta alla cura di numerose affezioni della pelle. Una goccia di tintura madre pura sulla puntura di insetti dà sicuro sollievo; qualche goccia di olio essenziale nella vasca da bagno rende la pelle più morbida ed elastica. Per uso interno è preferibile l’infuso, le pomate a base di calendula risultano efficaci nella cura degli eczemi e delle piaghe da bruciature. I suoi fiori si usano anche in cucina per dare un bel colore giallo a minestre, salse o dessert, ed in passato spesso sostituivano lo zafferano, essendo quest’ultima una spezia molto cara. Ancora oggi, a volte, i fiori di calendula sono utilizzati per colorare il formaggio o il burro. Inoltre i petali dei fiori aggiunti alle insalate aggiungono colore e originalità alle pietanze.

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