Ciliegio – Rosaceae
In primavera ci regala splendide fioriture che fanno apparire le chiome degli alberi come soffici nu vole bianche, più tardi i rami si caricano di gustosi frutti rossi. Il ciliegio ha origini asiatiche, ma si è diffuso in Europa fin dai tempi antichi e in base alle caratteristiche dei suoi frutti si può distinguere in due tipi di albero : il ciliegio dolce che produce frutti dolci e il ciliegio acido che produce frutti dal sapore più aspro. Ci sono due tipologie di ciliege dolci: le“tenerine” dalla polpa tenera e succosa, e i “duroni” dalla polpa soda e croccante. Le ciliege acide comprendono le ”amarene”, rosse con polpa e succo chiari, le“visciole”con polpa e succo rossi, e le “marasche” di color rosso intenso. Ricco di minerali e di oligoelementi Il frutto fresco, consumato a digiuno, costituisce un valido aiuto per depurare e disintossicare l’organismo favorendo l’eliminazione dei residui e delle tossine ed è ottimo anche contro lo stress. La sua polpa poi, può essere utilizzata per rivitalizzare la pelle del viso usandola sottoforma di maschera o seguendo per un periodo una cura alimentare con questo frutto. Tutte le varietà di ciliege sono largamente utilizzate dall’industria per produrre marmellate, sciroppi e liquori; ottimo il maraschino che si prepara utilizzando i noccioli delle amarenee di cui segue una ricetta molto semplice.
Riccetta per la preparazione del maraschino:
Ingredienti:
500 gr. Di alcool a 90°
300 gr. Di noccioli di amarene
400 gr. Di zucchero
400 gr. Acqua
Mettere i noccioli coperti dall’alcool in un vaso a chiusura ermetica e lasciare macerare per 3 mesi. Trascorso questo periodo filtrare. A parte preparare uno sciroppo facendo bollire l’acqua e lo zucchero per 10 minuti. Filtrare lo sciroppo e mescolarlo all’alcool. E’ molto importante che lo sciroppo sia raffreddato a temperatura ambiente prima di unirlo all’alcool per ottenere un liquore limpido. Imbottigliare e dopo 2 giorni filtrare nuovamente.
I legumi comprendono fagioli, piselli, ceci, lenticchie, soia, lupini, fave che allo stato secco costituiscono la più alta fonte proteica del regno vegetale. I legumi sono anche molto ricchi di ferro, per cui le diete vegetariane o macrobiotiche si basano sui legumi che sostituiscono egregiamente la carne senza però averne gli effetti dannosi (colesterolo, tossine, antibiotici che ormai sono presenti quasi ovunque, etc.).